Si è aperta la stagione dei congressi politici
Stagione di congressi politici quella aperta dalla Lega Nord domenica 29 maggio u.s alla Fiera di Verona, che ha eletto, a porte chiuse, il nuovo Segretario provinciale.
Con il 63% dei consensi (638 preferenze) si è affermato Paolo Paternoster, attuale presidente della municipalizzata AGSM e candidato sostenuto dal sindaco Flavio Tosi, mentre l'on. Alessandro Montagnoli, vice presidente del Carroccio alla Camera, ha ottenuto il 30% (308 preferenze) e Paolo Menegazzi il 7% dei consensi (75 preferenze).
A seguire, sabato 18 giugno si è celebrato, aperto al pubblico, il Congresso Cittadino dell’UDC-Verso il Partito della Nazione-, per l' elezione della segreteria cittadina.
All'unanimità è risultato eletto Responsabile della Segreteria Cittadina Marco Vicentini, 35 anni, e fra i 40 membri che la compongono, figurano tre giovani leve a significare che “finalmente il tanto pronunciato "dare spazio ai giovani", poco a poco, comincia a trovare una concretezza”, come dice Alessando Boggian, responsabile del settore giovanile.
Alla presenza di un numeroso pubblico si sono avvicendati gli interventi dei relatori, primo fra tutti quello dell’onorevole Antonio De Poli, il quale ha ricordato che si è trattato del secondo congresso di un capoluogo di provincia in Italia, a dimostrazione dell’interesse che i veronesi dimostrano verso il percorso politico intrapreso dall’UDC. Gli interventi del Coordinatore Provinciale Stefano Marzotto, di Stefano Valdegamberi, Raffaele Bazzoni, Riccardo Maraia, Mario Rossi e di altri, pur con alcuni distinguo, hanno sottolineato il fatto positivo della convergenza dei consensi sulla lista unica dei componenti la segreteria cittadina, come capacità di trovare un momento di sintesi all’interno di una dialettica costruttiva.
Ora queste nuove segreterie avranno il compito di organizzare l’attività politica locale e il primo banco di prova saranno le prossime elezioni amministrative che si celebreranno nel 2012 .
L’attuale situazione di ristagno dell’economia, la perdita di posti di lavoro e l’aumento della precarietà, non dovrebbero consentire sonni tranquilli a coloro che intendono occuparsi della cosa pubblica. Inoltre il cittadino ora è diventato più consapevole e non si accontenta di discorsi demagogici e strumentali.
Cosa chiede il cittadino alla politica?
Il cittadino chiede alla politica di occuparsi dei gravi problemi che davvero riguardano tutti, per trovare le giuste soluzioni.
Vuole un programma serio e attuabile, che sappia indicare le priorità, le modalità di esecuzione e le risorse necessarie. Chiede pure che queste risorse vengano trovate mediante un’accorta gestione economica e finanziaria del Comune, con l’abbattimento degli sprechi e, soprattutto, senza tagli ai servizi sociali.
Vuole verità e concretezza, che nascono solo da una attenta valutazione della gestione comunale che si va chiudendo e dall’analisi delle esigenze reali e realizzabili.
In sintesi estrema il cittadino vuole un programma che metta al centro la persona.
Ma al cittadino sta molto a cuore anche la questione morale. Non ne può più di assistere impotente allo spreco del denaro pubblico, in gran parte prodotto dalle imposte sul reddito dei lavoratori dipendenti e dei pensionati e di quegli onesti e laboriosi cittadini che compiono il loro dovere fiscale. E’ scandalosa la miriade di rivoli nei quali si disperde la ricchezza prodotta a beneficio di quei pochi privilegiati che spesso occupano posizioni di prestigio, non per merito ma per appartenenza politica.
Ora il cittadino si sta risvegliando e sta recuperando l’interesse alla politica; vuole essere informato e partecipare attivamente, come ha dimostrato l’esito dei recenti referendum.
Si sono accorti di questo mutamento i nostri politici? Ne dovranno tenere debito conto le nuove segreterie locali, come pure dovranno attentamente valutare le qualità morali dei futuri candidati, qualità che non sono riconducibili unicamente alla legalità.
Non è affatto scontato che ciò che è legittimo sia anche morale per un onesto e disinteressato amministratore pubblico. Il cittadino ora lo sa e, al momento della scelta, riconoscerà e premierà quella politica che si presenterà con un buon programma e il volto pulito.
Emera
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